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Segni - Città antica - La Via Latina

Segni, cisterna nell'area del Santuario di Ercole

L'antica città di Segni sorgeva sulle propaggini nord-orientali dei monti Lepini, in posizione dominante. Diversi insediamenti sono attestati a partire dal X secolo a.C. ma le testimonianze più evidenti, relative al VII-VI sec. a.C., sono documentate presso Porta Foca, dove gli scavi hanno evidenziato, fra l’altro, una sepoltura di una giovane donna con corredo. Nel VI secolo a.C., epoca di fondazione da parte dei Romani, l'area costituiva un territorio di frontiera tra diversi popoli, attraversato da importanti assi di comunicazione, in parte ancora oggi ricalcati dalla viabilità moderna.
La tradizione fa risalire la fondazione della città ai Romani che, sotto Tarquinio il Superbo (535-510 a.C.), avrebbero insediato una colonia sul confine sudorientale del Latium Vetus.
Fra l’età delle deduzioni coloniali e il IV sec. a.C si tende oggi a collocare la realizzazione del poderoso circuito murario, realizzato in blocchi di calcare in opera poligonale a protezione di un'area di quasi 50 ettari. Costituisce uno dei migliori esempi conservati nel Lazio ed è possibile ammirarne, attraverso un apposito percorso attrezzato, le varie porte e posterule: fra queste Porta Saracena, Porta S. Pietro, Porta Foca e Porta dell’Elcino. L'ingresso meridionale alla città, con la monumentale porta a due fornici detta  Porta Maggiore, appartiene a un intervento tardorepubblicano di riorganizzazione dell’intero fianco delle fortificazioni. Percorrendo Corso Vittorio Emanuele si giunge all'area del Santuario di Ercole, posto su un'ampia terrazza artificiale all'interno della quale fu ricavata una grande cisterna, ancora visitabile su prenotazione. Nell'area dell'attuale Piazza Santa Maria si trovava il Foro e, in una zona adiacente ad esso, fu costruito nel I sec. a.C. un criptoportico in opera reticolata di calcare, diviso internamente in due corridoi paralleli. Un tratto delle murature esterne è visibile sull'attuale Via Lauri mentre un piccolo braccio è visitabile su prenotazione, nelle cantine di Palazzo Lauri.
Nella parte alta della città si trova, visitabile su prenotazione, il complesso ellenistico di Santa Lucia, del quale restano alcuni ambienti voltati in opera incerta parte di una poderosa sostruzione aperta verso la valle. Sulla terrazza più alta si trovava l'Acropoli, originariamente dominata dal Santuario di Giunone Moneta, impiantato a partire dal VI secolo a.C. e più volte modificato nel corso dei secoli. Il monumentale edificio, in parte inglobato nella chiesa di San Pietro, del quale si possono ancora oggi ammirare il podio e la cella centrale appartiene a un completo rifacimento dell’area  databile nel tardo II sec. a.C., età ci appartiene anche il grande bacino circolare posto alle sue spalle e destinato al rifornimento idrico della città.
Di grande importanza infine il Ninfeo tardo-repubblicano, sito nella parte bassa della città, ad est del centro storico, che il Comune di Segni sta acquisendo al fine di una sua apertura al pubblico.

Indirizzo
Corso Vittorio Emanuele 20 (cisterne dell’area Tempio d'Ercole), Via Lauri 17 (resti del criptoportico), Piazza San Pietro (tempio di Giunone Moneta), Largo Pericle Felici (sostruzioni dell’area del Foro), piazza di Santa Lucia (complesso di Santa Lucia)
Telefono
06.97260072
Informazioni

Ingresso
Gratuito (mura, porte, aree dell’acropoli e del Foro), su prenotazione (cisterne dell’area del tempio d’Ercole, criptoportico, complesso di Santa Lucia, ninfeo)

Categoria
Beni archeologici
Multimedia